10 lug. – “Non ci sono i soldi per i binari di superficie“. Lo ha detto il rappresentante di Rfi in commissione mobilità e traporto a Palazzo d’Accursio durante l’udienza conoscitiva sulla situazione dei cantieri dell’alta velocità. Si tratta di 6 binari rimasti chiusi per anni a causa degli scavi della Tav. Il cantiere della stazione è ormai in chiusura, ed entro giugno 2014 i lavori dovrebbero essere terminati definitivamente, ma le Ferrovie non hanno al momento i soldi per sistemare i binari. “Si può ottimizzare il traffico con i binari che già ci sono”.
“Bisogna fare pressione su Rfi perché sistemino quei binari”, ha detto il consigliere comunale ed ex presidente del quartiere Navile Claudio Mazzanti. Mazzanti ha anche segnalato i ritardi che costringeranno i cittadini del quartiere ad “altri quattro o cinque anni di tribolazioni”.
Claudio Mazzanti
Ci sono novità, questa volta positive, anche per gli abitanti di via Carracci. I rappresentanti di Rfi hanno dichiarato di essere pronti a risolvere i contenziosi. “Per danni acclarati vogliamo affrontare il problema senza preclusioni – ha spiegato Pietro Bruni di Rfi – vogliamo rimborsare i residenti di via Carracci che hanno subito danni“.
“I danni erano già certificati – ribatte Mazzanti – se le cause continuassero Rfi sarebbe comunque costretta al rimborso. Vero è – conclude il consigliere comunale – che Rfi per la prima volta ha dimostrato disponibilità”.

