Bomporto, 7 mar. – A più di un mese e mezzo dalla rottura dell’argine del Secchia e dall’alluvione che ha sommerso la bassa modenese, la stima dei danni è salita a circa 300 milioni di euro. Nel solo comune di Bomporto, che è uno dei più colpiti insieme a Bastiglia (sono 6 in tutto i comuni allagati), il danno stimato per abitazioni e imprese è di oltre 100 milioni. Seicento le schede per il computo dei danni presentate da privati, 190 quelle delle imprese e circa 100 quelle delle aziende agricole. La speranza del sindaco Alberto Borghi è che il Governo metta a disposizione la somma necessaria a coprire tutto il danno stimato.
Se per le imprese il discorso è più semplice (“Le aziende hanno tutto segnato” dice Borghi), la preoccupazione di Borghi va alle famiglie. Secondo il sindaco di Bomporto, comune che è stato sommerso per circa il 60% del proprio territorio, lo Stato dovrebbe aiutare soprattutto le famiglie che vivevano nei piani più bassi e che hanno perso tutto. Per la settimana prossima è attesa la risposta del Governo alle richieste portate a Roma dal presidente della regione Vasco Errani.


