Alluvione. La responsabilità dalle nutrie alla Regione. “Pochi soldi e lo sapevano”

alluvioneBologna, 20 feb. – Della mancanza di fondi e delle situazioni di rischio del territorio la Regione era perfettamente a conoscenza. Così, questa mattina il direttore di Aipo (l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, quella che doveva vigilare sugli argini del fiume Secchia) Luigi Fortunato, in audizione presso la Commissione Territorio della Regione Emilia Romagna, ha chiarito il rapporto tra Agenzia, ente regionale e Stato in termini di gestione delle risorse. Che mancassero i fondi per una reale messa in sicurezza del bacino idrogeografico per Fortunato “era cosa nota da tempo“, in quanto “si tratterebbe di fare un allargamento delle due arginature sul piano campagna”, intervento che “costa parecchi milioni di euro”, più precisamente “circa cinquanta milioni, per quanto riguarda l’area del modenese”.

Fortunato ha precisato che “sulla gestione del suolo la politica, in primis nazionale, è sorda, perché quando va bene non fa notizia e quando fa notizia non sono belle notizie”. Il direttore dell’Agenzia chiarisce di aver “segnalato la mancanza di fondi”, e che “l’amministrazione regionale ne è pienamente a conoscenza”, mentre la stessa Autorità di bacino “aveva segnalato più e più volte come ci siano situazioni di rischio nel territorio regionale”. Situazioni “di cui il nodo idraulico di Modena è un caso eclatante”, ma non isolato, visto che “ci sono altre situazioni del bacino padano a rischio“, aggiunge Fortunato. La risposta della Regione “è arrivata dalla programmazione di bilancio”, precisa infine il direttore, in quanto “al di là delle normali attività di manutenzione Aipo non ha risorse proprie da investire”.

Fortunato, il cui mandato è in scadenza, precisa che l’inondazione “è stato un evento imprevedibile“, e che mai è stata data la colpa alle nutrie, anzi “rispetto ad altri animali fanno meno danni”.

Se calano i fondi per la manutenzione restano però alti gli stipendi dei dirigenti di Aipo. Come denunciato un mese fa da “Mumble Due Punti” i 12 dirigenti dell’Aipo costano un milione 347mila euro, solo 54mila in meno della manutenzione del bacino del Secchia. Lo stesso Fortunato percepisce uno stipendio lordo annuo 219 mila euro.

Maltempo. L’assessore all’ambiente: “A Bologna siamo vulnerabili”

Francesco Puma, segretario generale dell’Autorità di bacino del fiume Po, nella sua relazione alla commissione regionale Territorio e ambiente sull’alluvione nel Modenese – si legge in una nota dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna – ha sottolineato come “servono finanziamenti dedicati solo agli interventi complessi, oltre a quelli per la manutenzione”, dal momento che “dal 2001 non vige più la programmazione ordinaria ma solo quella straordinaria, quindi praticamente solo la gestione emergenziale”.
Secondo Puma, comunque, “Panaro e Secchia sono da sempre considerati critici per la loro conformazione idrografica”, ma, accusa, “purtroppo solo gli eventi tragici convincono chi gestisce i bilanci a erogare i finanziamenti adeguati”.

 

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