8 nov. – Troppi doppi turni, fino a 12 ore di lavoro senza pausa, riposi saltati: i lavoratori dell’ospedale Maggiore di Bologna sono “alla canna del gas” secondo la funzione pubblica della Cgil che ha lanciato un appello alla politica bolognese. “Deve riprendere in mano l’organizzazione della sanità e non delegarla più ai tecnici”, dice il sindacato, che lamenta un sottodimensionamento di 30 unità nella struttura bolognese che soffre anche di sovraffollamento. Il reparto di Medicina, infatti, sarebbe secondo i dati della Cgil in costante sovrannumero di oltre 50 persone, a fronte dei 150 posti previsti.
La Cisl denuncia in particolare la situazione del reparto di Geriatria, dove le camere da due persone sono occupate costantemente da tre pazienti. Nei due reparti, ha denunciato la Cisl, ci sono sempre 7-8 persone in più rispetto a quelle previste. Anche la Cisl si rivolge alla politica: agli assessori alla Sanità di Comune e Provincia, Rizzo Nervo e Barigazzi.

