12 ago. – E’ del 3% il potenziale elettorale che Giorgio Guazzaloca potrebbe garantire al centrosinistra in caso di alleanza alle prossime elezioni comunali bolognesi. E’ quanto emerge da un’indagine incentrata sul bacino dell’ex candidato sindaco, curata dal sociologo Fausto Anderlini per l’Agenzia Dire.
Il 18,9% del complessivo 12,7% che al primo turno votò Guazzaloca sindaco, sarebbe pronto a fare la croce nell’urna per un centrosinistra “allargato a La Tua Bologna e all’Udc”. Al contrario, sembra esserci scarso interesse negli elettori di centrosinistra per un’alleanza con l’ex sindaco: il 75,5%, tre elettori su quattro, di coloro che scelsero Flavio Delbono è per la conferma di un’alleanza di centrosinistra Pd-Idv-Altrasinistra. Solo il 5,3% di quegli elettori guarda a un’eventuale alleanza centrosinistra-La Tua Bologna.
Anderlini ha rielaborato materiale inedito raccolto per un suo sondaggio, realizzato da “Coopertone srl” nell’ultima settimana di giugno per “l’Espresso“. La rilevazione è basata su 600 interviste rappresentative dell’elettorato bolognese.
Anderlini rivela che per ciò che concerne gli ex civici “l’8,4% è disposto ad appoggiare il centro sinistra direttamente e il 19% se alleato con La Tua Bologna e l’Udc“. Solo un elettore civico su cinque è dunque interessato al centrosinistra.
Quanto al dato che si ricava dalle potenziali intenzioni di voto ai partiti degli elettori guazzalochiani del 2009, alla domanda era possibile dare più risposte, si ricava una disponibilità “a prendere in esame, anche lontanamente” il Pdl per il 42,7% degli intervistati, la Lega per il 31,6%, il Pd per il 25,7%, l’Udc/la Tua Bologna per il 20,8%, Sinistra e libertà per il 13,9%, Rifondazione comunista 11,9%, lista Grillo 10,1%, destra radicale 7%, Italia dei Valori 5,9%.
Quanto all’effettivo comportamento nei confronti del centrosinistra dell’elettorato guazzalochiano nel secondo turno dello scorso anno, “del gruzzolo raggranellato da civici e Udc solo un elettore e mezzo su 12 andò su Delbono. Un numero apprezzabile (quasi 4 su 12) si perse nell’astensione. Ma la gran parte (7 su 12, quasi il 60%) rifluì su Cazzola“.

