Allarme cultura. “Sono finite le pezze”

13 mag. – “Non vorrei fosse l’ultimo anno del Teatro Comunale“. L’allarme, più duro del solito, è del sindaco Virginio Merola, preoccupato per il futuro della cultura cittadina, colpita dai tagli e dalle limitazioni legislative nazionali.

Per uscirne il primo cittadino si rivolge a tutta la città e in particolare alle imprese e alle Fondazioni bancarie che investono in cultura. “Non possiamo procedere in ordine sparso, ci vuole una politica culturale concordata e condivisa” è l’appello di Merola che chiederà a breve un incontro alle Fondazioni e alle imprese.

A rendere così difficile la situazione il decreto del Governo Monti che rischia di trasformare il Comunale in teatro di tradizione, il pagamento dell’Irap (tema su cui i parlamentati Pd e M5S hanno depositato un’interrogazione con la richiesta dell’esenzione per il teatro di piazza Verdi), la spending review e infine, la norma che impedisce al Comune di istituire fondazione culturali, strada che si voleva intraprendere per salvare l’arena del Sole.

Secondo l’assessore alla cultura Alberto Ronchi “è finito il tempo delle pezze”. La città deve smettere di dare la cultura professionale per scontata e, non solo le Fondazioni bancarie ma anche i sindacati dovrebbero chiedere più cultura.

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