Uscendo da Bologna andando sulla via Emilia, poco dopo Ozzano, c’è un’area archeologica grande 18 ettari. E’ la città romana di Claterna che prende il nome da quello estrusco del torrente Quaderna. Una città riportata alla luce dalla sapienza degli archeologi e dalla passione dei volontari dell’associazione Civitas Claterna. Quest’anno sei settimane di scavi hanno riportato alla luce anche un pavimento particolarmente raffinato.
foto del pavimento in coccio pesto (dal sito dei beni culturali di Bologna)
L’area è visitabile tutto l’anno, dal 2013 si potranno vedere anche i nuovi reperti. Il parco archeologico non è ancora strutturato perché è attraversato dalla via Emilia e questo pone il problema di come valorizzare questa area. Per il soprintendente ai beni archeologici Filippo Maria Gambari il rilancio di quest’area potrebbe essere utile anche alle attività imprenditoriali di questo territorio come “vetrina” per una reciproca valorizzazione.
Il parco archeologico è infatti sostenuto anche dall’impegno economico dei privati come Ima, Crif e Cuticonsai.
ascolta il soprintendente Gambari gambari

