29 ott. – Un’ora di sciopero con presidio davanti ai cancelli della fabbrica. E’ la protesta andata in scena oggi alla Magneti Marelli di Crevalcore. Le Rsu di Fim e Fiom hanno indetto lo sciopero contro il licenziamento deciso dall’azienda di due lavoratori per il superamento del periodo di comporto per malattia. I licenziati son un’uomo e una donna. L’uomo, Vincenzo Cresciullo, lavora in Magneti Marelli, azienda del gruppo Fiat, da quattro anni e mezzo: è reduce da un delicato intervento alla schiena e da una lunga terapia.
Per Marino Mazzini, segretario della Fim, si tratta di un provvedimento “inaccettabile” e “senza precedenti”. Le normali relazioni sindacali “sono state stravolte”: i due dipendenti, ha spiegato Mazzini, “non sono neanche stati avvisati“. “Le organizzazioni sindacali non devono essere chiamate in causa solo per firmare le richieste di cassa integrazione bensì devono essere informate delle problematiche che interessano la vita delle aziende”, ha ricordato Mazzini sottolineando che “il dialogo e la discussione con le rappresentanze sindacali, anche di fronte a problemi gravi, è utile e costruttivo per trovare soluzioni”.

