30 mar. – Sta lentamente migliorando la situazione di sovraffollamento della Dozza. Lo dice la direttrice Ione Toccafondi che è intervenuta oggi alla presentazione del bilancio sociale dell’impresa Raee attiva da tre anni all’interno dell’istituto penitenziario. Ieri erano 1023 i detenuti nella struttura che avrebbe una capienza massima di 480 persone ed una capienza tollerabile di 880. Fino a qualche mese fa i detenuti della Dozza erano circa 1200.
A ciò ha contribuito il Decreto “svuota carceri“, la legge voluta dal ministro Paola Severino che ha recepito ed intergato il decreto “sfolla carceri” dell’ex guardasigilli Angelino Alfano. Introducendo il divieto di detenzione per gli accusati di reati minori fino all’interrogatorio di garanzia e aumentando da 12 a 18 i mesi di pena che si possono scontare ai domiciliari, lo “svuota carceri” ha portato ad una diminuzione della popolazione carceraria.
Dei 1023 detenuti della Dozza, oltre 400 sono impegnati in attività di studio, dalle elementari all’università, circa 100 sono assunti dall’amministrazione penitenziaria per svolgere vari lavori, e circa una quindicina sono assunti da aziende esterne.

