11 lug. – “Il carcere di Bologna è illegale e incostituzionale”. Per dare l’idea della situazione alla Dozza, il presidente del Tribunale di sorveglianza Francesco Maisto riprende le parole pronunciate un anno e mezzo fa dal Ministro Alfano nei confronti del sistema carcerario italiano nel suo complesso.
Oggi Maisto ha consegnato ai parlamentari della Commissione diritti umani del Senato le ultime ordinanze presentate dal Tribunale di sorveglianza da lui presieduto, ordinanze che imporrebbero di garantire almeno un minimo di vivibilità nel carcere. Sovraffollamento con tre persone in celle che dovrebbero contenerne una, acqua a intermittenza ai piani alti, muffa e umidità nelle docce. Questa la situazione del penitenziario visitato oggi dai senatori Rita Ghedini, Elio Palmizio, Pietro Mercenaro e dal sindaco di Bologna Virginio Merola.
“Siamo imbarazzati – ha detto Merola – perché i detenuti ci hanno richiamato al rispetto della legge che garantisce standard di vivibilità nelle celle che attualmente non sono rispettati“.
Una situazione che potrebbe portare il sindaco ad emanare un’ordinanza per l’emergenza sanitaria della Dozza. Non sarebbe la prima volta. Già Cofferati emanò un’ordinanza analoga che permise di ristrutturare i bagni del carcere.
Alla situazione che “non è da paese civile”, come ha ribadito il sindaco, si aggiunge una nuova emergenza. “Se non cambierà qualcosa – ha spiegato la senatrice del Pd Rita Ghedini – da ottobre il budget della struttura potrebbe non consentire più la preparazione dei pasti per i detenuti“.

