13 giu. – La ricostruzione delle zone del Ferrarese e del Modenese colpite dal terremoto sarà “una buona occasione” per le mafie. Lo ha detto il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso che è intervenuto alla presentazione del Rapporto sulla presenza mafiosa in regione commissionato da viale Aldo Moro a Enzo Ciconte. Per il procuratore è necessario vigilare e utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per fermare l’infiltrazione anche perché “non si può fermare la ricostruzione perché c’è paura delle infiltrazioni”.
Per il vice presidente della Regione, Simonetta Saliera, c’è il rischio che le mafie, non trovando sponde in regione nella politica e tra gli imprenditori, diventino più aggressive. Pur essendoci una presenza accertata di ‘ndrangheta e camorra, per Saliera le mafie in Emilia Romagna non attuano “forme di controllo capillare del territorio né condizionamenti della politica locale”. Per contrastare il rischio di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post-sisma, secondo Saliera saranno necessari corsi di formazione ad hoc per vigili urbani e tecnici comunali.
Alle 10 di domattina verrà inaugurata la sede bolognese della Direzione Investigativa Antimafia e il procuratore Alfonso ha assicurato che sarà “completamente operativa”. All’inizio l’ufficio lavorerà con metà dell’organico che, aggiunge Alfonso, “si pensa sarà al completo entro la fine dell’anno”.

