15 gen. – il giorno della verità è rimandato. Stefano Aldrovandi, manager della Busi impianti ed ex amministratore delegato Hera di nomina guazzalochiana, si è preso ancora “due o tre settimane” per decidere se candidarsi a sindaco di Bologna. Prima, l’ex numero uno della Fondazione del Monte, vuole valutare i suoi impegni professionali e famigliari e questo richiederà ancora alcune settimane. Anche perché, nel frattempo, lo scenario politico nazionale e locale dovrebbe essersi maggiormente delineato. Comunque, se deciderà di correre, Aldrovandi lo farà solo con una lista civica. Fin dal suo primo outing, qualche settimana fa, la sua disponibilità a candidarsi era stata accolta con entusiasmo da molte parti. Oggi, in platea a palazzo Isolani c’era Roberto Flaiani, di Futuro e Libertà, e Giorgio Guazzaloca. Per l’ex sindaco Aldrovandi è il candidato giusto: “Può essere per Bologna ciò che Zanetti è stato per il Bologna calcio, una speranza e una soluzione“. Il finiano Flaiani “prenota” Aldrovandi ma vede lontana la possibilità che alle prossime amministrative Fli e Terzo polo corrano insieme a Pdl e Lega nord.
Dopo aver agitato le acque nel centrosinistra, l’attendismo di Aldrovandi crea un po’ di confusione anche dalle parti del Pdl. Se da un lato il coordinatore deI berlusconiani, Fabio Garagnani ribadisce la propria distanza dal progetto dell’ex ad Hera, perché troppo legato a Guazzaloca, l’ex sindacalista cgil e ora parlamentare pdl Giuliano Cazzola la pensa diversamente. E chiede al suo partito di decidersi se intraprendere la strada di un’ampai alleanza con i moderati oppure condannarsi ad una “onorevole sconfitta sotto le nostre bandiere”.

