Aldrovandi. Il corteo #vialadivisa

Ferrara, 15 feb. – E’ partito poco prima delle 15,30 il corteo per chiedere che i quattro agenti di polizia condannati per la morte di Federico Aldrovandi non indossino più la divisa. Alcune migliaia di persone stanno sfilando senza simboli di partito, come chiesto dai familiari di Federico, promotori della manifestazione insieme all’associazione che prende il nome dal ragazzo ucciso il 25 settembre 2005 in via dell’Ippodromo a Ferrara, a 18 anni.

In testa la madre, Patrizia Moretti, insieme ai familiari di altre “vittime di stato” – fra cui Ilaria Cucchi e Lucia Uva, reggono lo striscione che recita lo slogan #vialadivisa.

Nel corteo molti attivisti dei centri sociali e gli ultras della Fortitudo e del Bologna. Si arriverà in Prefettura, per portare tutte le richieste dei manifestanti, dalla democratizzazione delle forze dell’ordine e alla riconoscibilità degli agenti attraverso un numero identificativo sulla divisa.

La prima corrispondenza di Riccardo Tagliati da Ferrara.

Verso le 17, all’arrivo del corteo in Prefettura, il nostro inviato ci racconta che alla manifestazione mancavano i ragazzi ferraresi.

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