Aldrovandi. Ancora un’attesa per la famiglia

22 gen. – Bisogna ancora aspettare per sapere se i 4 poliziotti condannati in via definitiva per l’omicidio di Federico Aldrovandi sconteranno la pena in affidamento ai servizi sociali, come chiedono i loro difensori. La Cassazione li ha condannati a 3 anni e 6 mesi, di cui 3 anni scontati dall’indulto, per eccesso colposo in omicidio colposo .

Questa mattina erano in programma le udienze al Tribunale di sorveglianza di Bologna. Solo due sono state discusse, quelle che riguardano gli agenti Monica Segatto e Luca Pollastri, ma il giudice si è riservato sulla decisione, che potrebbe conoscersi non prima di 5-6 giorni.

L’udienza è stata rinviata al 26 febbraio per Enzo Pontani, per un vizio di notifica.

Rinvio più breve, di due giorni, per Paolo Forlani, l’agente che, dopo la condanna in Cassazione, offese la madre di Federico su Facebook. Il suo avvocato, Gabriele Bordoni, spiega di aver aggiunto alcuni documenti, fra cui una certificazione sanitaria, che il procuratore generale deve avere il tempo di conoscere prima dell’udienza.

Ascolta l’avvocato Bordoni bordoni sito_130122

Questa mattina è stata l’ennesima attesa per il padre di Federico, al quale nessuno degli agenti passati oggi in tribunale (tutti tranne Pontani) ha rivolto la parola.

Ascolta Aldrovandi lino aldrovandi sito_130122

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