Gli stand di quella che a Bologna continua a chiamarsi Festa dell’Unità sono pronti. L’edizione 2009 – edizione low cost – si aprirà alle 18,30 di venerdì 28 agosto per chiudere il 21 settembre.
Due i temi al centro dei dibattiti: il governo locale, con un occhio alle elezioni regionali del 2010, e il congresso in arrivo. Le presenze nazionali sono state calcolate con il bilancino: Franceschini il 19 settembre, Bersani il 20, Marino il 12. L’ex sindaco Sergio Cofferati ha dato la sua disponibilità per parlare di crisi economica in data da stabilire. Nessuna disdetta invece per i tre invitati targati pdl (Paolo Foschini, Daniele Carella e Enzo Raisi), nonostante le polemiche nazionali innescate dalla battuta del responsabile nazionale della festa Lino Paganelli (Berlusconi? Non è invitato, non è mica un festino!).
A proposito di crisi gli organizzatori hanno scelto una formula sobria, con meno spese e prezzi più bassi per i visitatori degli stand. Dei 105 spettacoli, 82 saranno a ingresso gratuito, tra questi il concerto di Antonello Venditti (con offerta libera a favore di Unicef) il 4 settembre. I democratici prevedono incassi per 3 milioni e 650 mila euro (-15% rispetto al 2008), con un utile di 100-200 mila euro. Foto Simone Zuin

