Il giorno del nuovo Bologna tra feste e polemiche

23 dic. – Inizia in pompa magna il giorno del nuovo Bologna, sul palco di Corte Galluzzi c’è Massimo Zanetti, al suo fianco Gianni Morandi e Giovanni Consorte. oltre ai giornalisti c’è la “Bologna bene” dell’imprenditoria, della musica (Dalla, Cremonini, Mingardi) e della politica. E’ tutto un riconoscimento, un sorriso e una stretta di mano.
Zanetti rivela di aver fatto una scelta di fede nel club e nella città, ma dà tutto il merito a Giovanni Consorte che gongola: per l’ex ad di Unipol è il gran ritorno nel “gotha” bolognese e nazionale.  Poi il clima cambia: Massimo Zanetti annuncia che Luca Baraldi, l’ex direttore tecnico dell’anno scorso, seduto al suo fianco, sarà il nuovo amministratore delegato del Bologna.
La stampa sportiva cittadina insorge. Fioccano le domande, tutte incentrate su un unico tema: perché la nuova società ha scelto una persona invisa ai “senatori” della squadra e su cui pesano alcune ombre (mai specificate chiaramente) sulla passata stagione? Il clima si guasta, Consorte sbotta e si alza dalla sedia e pure Gianni Morandi deve metterci del suo per cercare di stemperare il clima. Alla fine prende la parola lo stesso Baraldi che assicura: “se in 15 giorni non riuscirò ad avere la fiducia dello spogliatoio me ne andrò”.

Baraldi oltre ad essere stato ex dirigente di Parma e Lazio, è stato per alcuni mesi, fra il 2009 e il 2010, direttore generale della società bolognese, chiamato dalla famiglia Menarini, con la quale, dopo poco, non si trovò più in sintonia.

La polemica sulla nomina di Baraldi ha fatto passare in secondo piano un’altra notizia: secondo quanto detto da Giovanni Consorte Sergio Porcedda, alle 17 si era rimangiato la parola e non voleva mettere la firma definitiva per il passaggio di proprietà. Il Bologna Calcio quindi ha rischiato seriamente il fallimento. Finita la buriana abbiamo chiesto conto a Consorte da cosa fosse motivato il “niet” del sardo. Il presidente di Intermedia ha spiegato così l’imputamento di Porcedda: “c’era un accordo di manleva firmato precedentemente tra Menarini e Porcedda che il patron sardo voleva inserire nel passaggio di proprietà: ci siamo bloccati poi dopo una trattativa di mezz’ora la situazione si è risolta”. Consorte non ha approfondito oltre.

Il nuovo presidente Massimo Zanetti ha  infine dichiarato che entro due giorni saranno pagati gli stipendi e verranno ritirate le messa in mora: non tutte, per tre giocatori (gli anti Baraldi?) la situazione è ancora in discussione. Ha poi assicurato che è partito il bonifico al Penarol per la prima rata di Ramirez e che fare un nuovo stadio a Bologna sarebbe una follia: “meglio ristrutturare il Dall’Ara”.

I tifosi hanno visto la presentazione in diretta sul megaschermo in Piazza Galvani, erano collegate diverse tv locali e Sky. Alla fine tutti da Zanarini per il brindisi con un po’ di amarezza: come diceva il vecchio patron della Virtus Porelli, recentemente scomparso: “A Bologna non si fa in tempo a aprire lo spumante che c’è qualcuno che si alza e dice che sa di tappo..”

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