Gender Bender: “Viva la diversità”

27 ott. – “Viva l’evoluzione! Viva la diversità!“. Con queste parole il direttore artistico Daniele Del Pozzo ha dato il via ufficiale alla decima edizione di Gender Bender, il festival organizzato dal Cassero e dedicato al corpo e alle identità di genere. Apparso sul palco della Salara sulle note della colonna sonora di “2001 Odissea nello spazio” e con indosso un costume nero da gorilla e scarpe col tacco rosse, Del Pozzo ha ironizzato sul solito insulto, “contronatura”, rivolto al mondo lgbt: “I dinosauri si sono estinti, i gay e le lesbiche no: noi non siamo contro natura“.

Vincenzo Branà, presidente del Cassero, ha detto che il circolo sta valutando se ricorrere o meno alle vie legali contro il gesto di Forza Nuova. “C’è un dibattito aperto tra di noi sulla questione legale” ha detto Branà che ha ribadito la necessità di un percorso legale finalizzato a tutelare le comunità lgbtqi dagli attacchi omofobi. “Loro hanno affisso un cartello che ha un contenuto fortemente offensivo – prosegue Branà – ma hanno utilizzato delle prudenze molto pelose”, per questo, dice il presidente del Cassero, “rischia di essere una trappola il procedimento penale perché rischia di portare ad un’archiviazione che sarebbe solo una sconfitta per il movimento”. Per questo, il Cassero ha deciso di rispondere con ironia: da ieri circolano in rete varie “versioni” dello striscione forzanovista: “Le galline vanno liberate. Forza Uova“; “Le doppie punte vanno curate. Forza Vuota”; “Le previsioni vanno ascoltate. Forse Piove”; “Gli addominali vanno scolpiti. Forma Nuova”; “Metti il sale quando l’acqua bolle. Forza Cuoca”. “Il risultato è che loro da domani – dice Branà – riusciranno a chiamarsi Forza Nuova solo ogni volte che non si ricorderanno tutte le declinazioni che gli abbiamo creato addosso. E questo forse li mette più al margine di un qualsiasi procedimento legale”.

Ascolta Branà Branà


Come annunciato ieri, dopo lo striscione offensivo appeso nottetempo da Forza Nuova, anche il Partito Democratico ha inviato una delegazione. A guidarla il responsabile organizzativo della federazione bolognese, Raffaele Persiano. Con lui c’erano anche Lele Roveri e l’ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria.

Ascolta Persiano Persiano

Per l’amministrazione comunale c’era l’assessore al marketing territoriale, Matteo Lepore. Davanti al palco allestito nel piano terra della Salara, tra la folla, anche il direttore della Cineteca Gianluca Farinelli e il presidente dell’Arci bolognese, Stefano Brugnara.

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