27 nov. – Sanità: Riaprirà martedì prossimo al Sant’Orsola il reparto di terapia intensiva Faenza, dopo i lavori di disinfezione e sostituzione dei filtri dell’aria per evitare il rischio di diffusione degli aspergilli. Lo stesso giorno verrà chiuso l’altro reparto di terapia intensiva, per permettere lo stesso tipo di pulizia straordinaria.
Il fungo, pericoloso per i pazienti immunodepressi (in particolare coloro che sono stati sottoposti a trapianto), può approfittare della presenza di polveri nell’aria per diffondersi, polveri smosse in particolare dai cantieri. In questi mesi nell’area del Sant’Orsola sono diversi i cantieri aperti, ultimo quello al padiglione 29, l’ex clinica dermatologica, che aveva bisogno di ristrutturazioni. La Direzione del Sant’Orsola ha precisato in una nota che dal 2008 esiste una procedura “per contrastare il rischio di aspergillosi in presenza di demolizioni” che prevede barriere fisiche e umidificazione del cantiere.
“Non è in corso alcuna epidemia”, a precisato ancora la direzione, la decisione della chiusura e della pulizia straordinaria del reparto è stata presa perché i 5 casi degli ultimi mesi (tre dei quali mortali) hanno portato a raggiungere il limite superiore della media. Non è possibile sapere se nei 5 casi verificatesi, il contatto con il fungo sia avvenuto in ospedale oppure no.

