20 set. – Mobilitazione dei sindacati al Policlinico per spiegare la spending review in sanità. I tagli si tradurranno per esempio, secondo la Cgil Funzione Pubblica del Sant’Orsola, in 15 mila esami radiologici in meno nel 2013, a causa della mancanza di tecnici. Si tratta ancora di ipotesi perché la Regione ha tempo fino al 30 ottobre per stendere il piano strategico che trasferisca in Emilia Romagna la sforbiciata prevista dal governo.
Stando al criterio dei 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti, si rischiano tra i 900 e i 1000 posti letto in meno in provincia di Bologna e 150-200 posti letto in meno al Sant’Orsola, dove già da luglio sono stati eliminati 28 posti in geriatria.
Nella lettera aperta ai cittadini, distribuita giovedì mattina davanti all’ospedale, i sindacati esprimevano preoccupazione anche per la carenza di personale: dalla fine del 2010 alla fine del 2011 c’è stato un calo del personale di circa 100 unità (da 5.132 a 5.037) anche se è rimasto invariato il numero dei dirigenti medici. A finire sotto pressione sono soprattutto gli infermieri.
Secondo i sindacati il Sant’Orsola si preparerebbe a vendere il padiglione 1 di Via Palagi all’Ausl, che ne farebbe una Casa della Salute. Ma non è chiaro dove finirebbero i servizi che attualmente sono lì.
Mario Iavazzi è il rappresentante della Funzione Pubblica della Cgil al Sant’Orsola

