Al Matis non si balla più, lo decreta il Questore

matisBologna, 6 mar. – Il Questore di Bologna, Vincenzo Stingone, ha “decretato la sospensione delle autorizzazioni relative all’intrattenimento danzante” alla discoteca Matis sensi dell”articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che recita: il Questore “può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”. L’articolo 100 aggiunge che “qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”. Il provvedimento sospensivo ha una durata di 10 giorni. Sabato scorso, le forze dell’ordine avevano fatto controlli nella discoteca scoprendo diverse violazioni: sia per ragazzi sotto i 18 anni ai quali erano stati venduti alcolici al bar, sia per la presenza di giovani sotto i 16 nel locale, dove non sono autorizzati ad entrare.

“La sospensione della licenza è un provvedimento severo, ma è soprattutto un messaggio che vogliamo fare arrivare – ha detto Stingone – non sono ai titolari degli esercizi pubblici (la cui stragrande maggioranza collabora con noi), ma anche ai ragazzi, soprattutto ai minorenni, che a volte arrivano già bevuti in discoteca. Lo fanno perché credono di darsi un tono, perché è ‘figo’ farlo, perché credono di disinibirsi. Non si rendono conto che invece si bevono il cervello, perché l’abuso di alcol (come di droghe) non da personalità ma schiavitù.” Per quanto riguarda le responsabilità dei gestori, per il Questore occorre una corretta gestione dell’attività: “Si devono dare una regolata – ha aggiunto – e devono educare i loro dipendenti e collaboratori a essere attenti e severi, mentre a volte ci sono leggerezze non giustificabili”. Stingone ha precisato che non è intenzione della polizia criminalizzare gli esercizi pubblici: “Sappiamo che questi provvedimenti hanno conseguenze economiche – ha concluso – ma l’interesse collettivo e la salute dei ragazzi è preminente sull’interesse privato”.

Ricevuto il provvedimento di sospensione notificato ieri, la discoteca Matis presenterà “mediante i propri legali ricorso d’urgenza al Tar per sospendere gli effetti dello stesso al fine di tutelare la posizione economica della società, che potrebbe subire un gravissimo danno economico dall’annullamento con addebito di due eventi di rilevanza internazionale, organizzati con partner Durex e Red Bull”. Lo fa sapere la società King Srl, che gestisce il locale bolognese. Inoltre, sempre attraverso gli avvocati, il legale rappresentante del Matis ha fatto una proposta che consiste “nel limitare l’accesso al solo pubblico maggiorenne venerdì 7 marzo e nel bloccare la somministrazione di qualsivoglia bevanda alcolica sabato 8 marzo”. In questo modo verrebbero così meno “i motivi per cui la misura è stata adottata” e verrebbe salvaguardato “in un momento di già pesante crisi economica particolarmente sentita nel settore, il posto di lavoro di svariate decine di dipendenti oltre alla salute e sicurezza del pubblico”.

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