25 giu. – Ammonta a oltre un milione la cifra dei capitali non dichiarati passati dall’aeroporto di Bologna e scovati dalla Guardia di finanza. Il fenomeno in aumento, secondo le Fiamme gialle è probabilmente legato all’economia sommersa. Nei primi cinque mesi del 2013 sono state fermate 62 persone che complessivamente non avevano dichiarato capitali per 1,2 milioni: di questi oltre 26.000 euro sono stati sequestrati. Tra i 62 incappati nei controlli la maggior parte proveniva dalla Russia e in parte minore dalla Turchia.
Nelle 400 verifiche fiscali effettuate quest’anno la Guardia di finanza ha contestato 11 milioni di euro non dichiarati e un’Iva evasa per 2 milioni di euro.
Quasi 51,6 milioni di euro recuperati sul fronte dell’evasione internazionale, 36 erano di una coppia che aveva spostato la propria residenza formale in Svizzera pur continuando a vivere in Italia.
Sono stati scoperti 68 evasori totali, persone singole o società residenti formalmente all’estero che non dichiarano nulla in Italia e che hanno così nascosto redditi per più di 200milioni ed evaso l’Iva per più di 30 milioni di euro.
Sono 15 le attività di professionisti verificate alle quali sono state contestate oltre 2 milioni di euro di base imponibile sottratta e Iva evasa per 130mila euro.
I controlli in materia di scontrini e ricevute sono stati 2.516 e il 21% è risultato irregolare.
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