Al Bologna torna il sorriso

Un match importante, forse decisivo per quanto riguarda il proseguo del campionato. Il Bologna si presenta in campo con la difesa a tre composta da Oikonomou, Gastaldello e Maietta.
Lopez rafforza il centrocampo mettendo sulle fasce Morleo e Casarini con Matuzalem in mezzo affiancato da Zuculini e Laribi. Obiettivo:  supportare di più le punte e arrivare più spesso al tiro per sfatare la maledizione del Dall’Ara.
Nel primo tempo il piano funziona molto bene sull’asse Casarini/Zuculini, con l’argentino migliore in campo che spesso salta l’uomo gettando scompiglio nella difesa livornese. Al 15° Zucu salta l’uomo e serve Cacia che tira al volo splendidamente ma troppo centrale e Mazzoni para. Sull’asse Morleo/Laribi meno bene, sprattutto il trequartista appare un pesce fuor d’acqua col nuovo modulo, sbagliando spesso movimenti e inserimenti.
Il Livorno dal canto suo non sta a guardare: è l’ultima occasione per riagganciare il treno di testa e spinge per esser pronta  a cogliere ogni occasione, che pure accadono complici anche alcune ingenuità in avvio di Da Costa e Oikonomou.

Pur avendo avuto le sue occasioni ed esser entrati tante volte in area livornese con la palla sbagliando l’ultimo passaggio, o i tempi d’inserimento, i rossoblù arrivano al riposo bloccati sullo 0 a 0 (recriminando pure per un presunto rigore su Sansone). Nella ripresa la sensazione è che sia una partita in cui chi fa per primo gol conquisterà tutta la posta. E per fortuna sono i rossoblù a sbloccare il risultato, grazie a un claoroso infortunio del portiere ospite che su un cross perde il pallone in uscita regalandolo a Oikonomou che deve solo appoggiarlo in rete.
Un “gollonzo”, ma per i 15.000 del Dall’Ara va benissimo così. Il Livorno come da pronostico accusa il colpo e il Bologna potrebbe approfittare ma preferisce gestire la partita.  Tuttavia al 33° la coppia d’attacco confeziona un gioiello che vale il biglietto: lancio su Cacia che di tacco smarca Sansone lanciato a rete che fulmina per la seconda volta Mazzoni sul secondo palo.

Apoteosi e festa, col Livorno al tappeto che costruisce solo un tiro sul palo a tempo quasi scaduto
Lopez cambia modulo e vince, il Bologna torna a segnare e conserva il secondo posto confidando di incrementare il vantaggio sulle inseguitrici. E soprattutto si prepara allo scontro al vertice di mercoledì col Carpi con un altro spirito

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