Al Bologna non ne va bene una… sconfitto dalla Juve al 92°

31 ott. – Il Bologna è debole, è impaurito per i risultati negativi. Tutto vero, bisogna dire però che ha anche una gran sfortuna. Quando si entra negli ultimi due/tre minuti di gara con una squadra che se la gioca alla morte, che si chiami Siena o Juventus cambia poco, cambia invece molto se si riesce a uscire indenni o se invece si soccombe all’ultimo respiro.

E’ quello che è successo allo Juventus Stadium: primo tempo d’altri tempi per i rossoblù, tutti rannicchiati nella loro area nella parte della vittima sacrificale. La Juve pressa e sembra passare da un momento all’altro, ma vuoi l’imprecisione di Pogba, vuoi il palo che gli nega la gioia del gol , alla fine arriva al riposo sullo 0 a 0 dopo aver regalato ai suoi tifosi solo una mezza girata abbastanza improbabile di Gabbiadini che Buffon ha solo dovuto veder sfilare sul fondo.

La ripresa presenta più o meno lo stesso copione, il Bologna spera di far passare la buriana ma dura poco: al 9° Pogba imbecca Giaccherini che rimette di testa in mezzo per Quagliarella lasciato libero di infilare Agliardi. Ci si aspetta che la Juve dilaghi, invece i bianconeri pensano di controllare la partita, forse per preservarsi in vista del prossimo match con l’Inter, e così i rossoblù prendono campo. Pioli inserisce Krhin e Pulzetti al posto di Pazienza e Motta, non che cambi radicalmente la partita ma i rossoblù cercano almeno di reagire e ci riescono al 25° quando De Ceglie sbaglia goffamente un rinvio servendo Taider che non ci pensa due volte e dal limite scaglia un bolide a incrociare che rimbalza sul palo e si infila in rete.

Il resto della gara è un assedio, anche se il Bologna potrebbe pure avere la palla del match, sprecata da Morleo che invece di servire i compagni smarcati sparacchia alto sulla traversa. Quando Il Bologna sembra ormai a un passo dal risultato arriva il gol di Pogba a riportare la notte nei cuori rossoblù. Quarta sconfitta consecutiva, sette partite perse su dieci giocate. Il Bologna è penultimo: anche se le prestazioni non sono state mai disastrose, a volte addirittura buone, questa squadra prende troppi gol, è fragile psicologicamente e – bisogna dirlo – ha pure una gran sfiga.

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