Al Bologna manca il gol, all’Olimpico decide El Shaarawi

Bologna, 29 ott. – L’imperativo è cancellare la pessima prestazione del primo tempo con la Lazio, così il Bologna si presenta all’Olimpico giocando un avvio gagliardo e tenendo testa ai giallorossi. Donadoni si affida ai rientranti Gonzalez e Poli, conferma Nagy a centrocampo per Donsah e boccia Destro, relegato ancora in panchina, schierando Petkovic centravanti. Dall’altra parte anche Di Francesco fa turn over, facendo riposare Naingolan e Kolarov.

Pronti via, ed è un altro Bologna rispetto al primo tempo “horror” di mercoledì scorso: la squadra di Donadoni è spigliata, pressa alto e vuole giocarsi la partita cercando di sorprendere la Roma con veloci ripartenze. Di Francesco, esaltato dal duello col padre, appare scatenato e avrebbe già al 13° l’occasione per dare un dispiacere al papà, quando lanciato in area batte a rete ma il tiro è troppo centrale e Allison para.

La Roma risponde con Dzeko ma soprattutto con El Shaarawi, oggi molto ispirato che si fa vedere fin da subito con un tiro al volo che per fortuna di Da Costa è troppo strozzato e finisce a lato.
La partita è aperta e gradevole, con continui capovolgimenti di fronte, molto veloce e l’impressione è che le squadre si equivalgano, quindi l’equilibrio può essere rotto solo da una prodezza. Che puntalmente arriva, ma per sfortuna del Bologna è la Roma a capitalizzare in gol, subito dopo che Masina di testa (ma in fuorigioco) aveva dato l’illusione di un possibile vantaggio, sventato in ogni caso da Allison con la punta delle dita.

Gol sbagliato, gol subìto. E’ il 34°,  angolo dalla destra di Pellegrini, El Shaarawi si avventa in area e d’interno sinistro al volo in diagonale mette il pallone sotto l’incrocio alla sinistra dell’incolpevole Da Costa. Il Bologna incassa e va al riposo in svantaggio. Nella ripresa arriva anche il raddoppio di Dzeko, ma il gigante giallorosso era scattato in fuorigioco, gol annullato. Il problema è che il Bologna fa una fatica improba a ritagliarsi spazi per andare al tiro: l’unica azione veramente pericolosa la costruisce al 20° da un lancio di Verdi che fa involare Krafth sulla fascia destra, sul cross dello svedese Di Francesco però arriva troppo in anticipo all’appuntamento e non trova il tempo giusto per impattare il pallone in rete, graziando la Roma. Donadoni prova a metter su Faletti e poi Donsah al posto di Nagy e di un esausto Poli, passando al 4.2.3.1, ma il Bologna non tira praticamente mai in porta, e se non tiri mai è molto difficile recuperare lo svantaggio. Così la Roma non correndo soverchi pericoli controlla bene la gara senza spremersi troppo, col pensiero che forse corre già alla Coppa e alla sfida col Chelsea.

Al 40° Donadoni si gioca anche la carta Destro per Petkovic, col numero 10 rossoblù che riesce nell’impresa di stare in campo 10 minuti senza mai toccare il pallone. Le ultime speranze di riagguantare il risultato si spengono al 45° quando Verdi calcia alta una punizione da posizione interessante.
Vince quindi la Roma 1 a 0, con siparietto a centrocampo dell’abbraccio dei due Di Francesco, padre  e figlio, dopo il fischio finale.

Terza sconfitta consecutiva per il Bologna: tre partite diverse ma con un unico filo conduttore, tutte gare perse con un gol di scarto e con zero gol segnati dai rossoblu (l’1 a 2 con la Lazio è arrivato su autogol).
Bologna che una volta passato in svantaggio non riesce mai a recuperare il risultato. C’è ancora molto da lavorare…

Roma(4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Bruno Peres (25° st Hector Moreno); Pellegrini, De Rossi, Strootman; Defrel (14° st Perotti), Dzeko, El Shaarawy (38°st Gerson). Allenatore: Di Francesco.
Bologna (4-3-3): Da Costa; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina; Nagy (12°st Falletti), Pulgar, Poli (36°st Donsah); Verdi, Petkovic (40°st Destro), Di Francesco. Allenatore: Donadoni

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