Aiuti per i nidi anche per i genitori precari

1 set. – Primo passo per il piano anti crisi del Comune di Bologna. Si è concluso con un accordo che riguarda i nidi l’incontro di oggi tra assessori al Bilancio Villiam Rossi e alla Scuola Simona Lembi e i sindacaticonfederali. La platea dei benificiari della riduzione delle tariffe o l’esenzione (a seconda delle fasce di appartenenza) si amplia, oltre alle famiglie con lavoratori licenziati e cassintegrati, anche ai genitori che sono atipici (cococo, cocopro etc) o autonomi che abbiano cessato l’attività. Le fasce rimarranno invariate, ma il Comune metterà a disposizione il 10% di posti nido in più in graduatoria (circa 50), grazie all’apporto di convenzioni con nidi privati. Aumenteranno anche i servizi per i quali le famiglie in difficoltà potranno usufruire di riduzioni o esenzioni: alla retta e alla refezione si aggiungono trasporto, pre e post-scuola, servizi bimbo. La spesa complessiva potrebbe attestarsi intorno ai 350 mila euro. Il provvedimento, dopo i passaggi in giunta venerdì e consiglio comunale, dovrebbe essere attivo a partire dalla graduatoria di ottobre.

Altre misure anti crisi saranno prese entro l’anno, riguarderanno in particolare aiuti per l’affitto e l’assistenza.

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