Aiuti mensili a neomamme e neopapà

29 nov. – Il Comune rispolvera e rinnova il progetto “0-12”, i contributi alternativi al nido per i primi 12 mesi. Mamme e ai papà che si mettono in aspettativa dal lavoro nel primo anno di vita dei loro bambini non saranno più costretti a restare almeno sei mesi lontani dal lavoro: per incassare l’assegno mensile da 300 euro sarà sufficiente prolungare l’aspettativa anche di un solo mese, fino ad un massimo di nove. L’unico requistito richiesto è quello dell’Isee sotto i 21mila euro.

La misura è stata approvata dalla giunta Merola, su proposta dell’assessore all’Istruzione Marilena Pillati, e verrà presto pubblicato un bando. “Abbiamo cercato di modificare questo contributo per renderlo più flessibile”, ha spiegato Pillati, “anche in considerazione di una serie di criticità legate alle condizioni lavorative delle famiglie”.

Il fondo, legato agli stanziamenti previsti dalla Fondazione del Monte per le famiglie con bambini da zero a tre anni, era stato congelato a inizio 2001 dall’amministrazione commissariale perciò “coloro che volevano fare richiesta e non hanno potuto accedere ai contributi ora potranno farla anche ex post“, ha spiegato ancora l’assessore. Nel 2010 il contributo da 2.700 euro per sei mesi era stato chiesto da 236 persone.

 

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