11 ott. – Tutti “assolti” gli amministratori di S. Lazzaro convolti nella vicenda Agripolis. La Corte dei Conti ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dal procuratore regionale per l’Emilia-Romagna. Agripolis è la società per il compostaggio rifiuti, costituita nel 1983 dal comune di S. Lazzaro, dalla Provincia di Bologna e altri comuni del circondario insieme a Legacoop (poi fallita), e che è stata al centro di un’inchiesta penale negli anni ’90, col coinvolgimento di decine di amministratori locali, tutti assolti.
Si chiude così lo strascico contabile della vicenda per 15 amministratori (fra cui l’attuale sindaco di S. Lazzaro Marco Macciantelli), accusati di avere liquidato a carico del Comune le parcelle degli avvocati che avevano difeso i consiglieri incaricati di rappresentare il Comune nel consiglio di amministrazione di Agripolis. Sarà dunque il Comune a pagare le spese legali, definite forfettariamente in 5 mila euro.

