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Bologna, 17 giu. – “L’agricoltura è la nuova frontiera per fare impresa in Emilia-Romagna”. Ne è convinta Coldiretti. E i dati confortano la sua tesi: tra 2011 e 2013, nelle campagne emiliano-romagnole hanno aperto i battenti 600 nuove imprese al ritmo di 200 l’anno. “La tendenza ad orientarsi verso attività legate al verde e al cibo è confermata anche dalle iscrizioni scolastiche, che nelle iscrizioni al primo anno delle superiori per il 2014 ha visto un giovane su cinque superiori ha optato per scuole per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, segnala Coldiretti in una nota.
Dunque, nelle campagna “la green economy apre nuove opportunita” che i giovani scelgono per fare impresa”. Ed è proprio a questi giovani che si rivolge “Oscar Green“, il premio per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti giovani impresa, con l’Alto patronato del presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea arrivato quest’anno all’ottava edizione per premiare le aziende capaci di conquistare il mercato con idee e prodotti innovativi. Si va dal giovane produttore che a mille metri di altezza, sull’Appennino piacentino, contribuisce a salvaguardare un paese disabitato, all’agricoltore che sulle colline forlivesi ha salvato antichi vigneti dall’espianto per fare un vino che viaggia online. Poi c’è il produttore reggiano che in Svizzera, invece di capitali, esporta angurie di alta qualità, e quello di vongole veraci dei lidi ferraresi che commercializza con una filiera cortissima; l’allevatore modenese che ha ripreso la produzione di yogurt e caciotte che amava negli anni dell’infanzia, il coltivatore della bassa ferrarese che è tornato ad allagare i terreni prosciugati dalla palude per fare allevamento di pesce. La molteplicità delle idee innovative in agricoltura ha costretto i promotori di Oscar Green a prevedere due menzioni speciali. La prima per un’azienda che nel ravennate applica l’agricoltura sinergica nel rispetto dell’ambiente; la seconda per un allevamento in provincia di Bologna con prodotti innovativi ottenuti da latte di capre e pecore (Dire).

