Agonia finita: il Bologna è in B

Il Bologna deve affrontare la partita della vita, l’ennesima. Stadio pieno e cori incessanti. Ma il copione è il solito: gioco asfittico e punte che non vedono la porta. L’azione più pericolosa è un colpo di testa di Khrin che finisce alto, il Catania come da copione passa due minuti dopo: Konè complice una deviazione dell’arbitro Rocchi è costretto a falciare Leto, punizione di Monzon la barriera si apre e la palla è in rete.

Bologna in bambola senonchè 8 minuti dopo Peruzzi già ammonito stende Lazaros secondo giallo e Catania in 10. Qui inizia il festival degli errori, o meglio degli orrori, delle punte rossoblù che come per tutto il campionato non riescono mai a metterla dentro. Tra le tante ne citiamo una che ha quasi dell’incredibile: Lazaros si libera in area  ma da pochi metri,  invece che tirare in porta si divora l’occasione e spara verso la bandierina, un rimpallo consente a Cristaldo, spostato a sinistra, di tirare in spaccata a porta vuota e centra il palo.

Nella rpresa Ballardini mette Ibson al posto di Khrin: il brasiliano paradossalmente giocherà la sua miglior partita centrando anche la traversa. Al 3° minuto su un rimpallo in area è Garics che potrebbe pareggiare a porta vuota ma il tiro diretto a rete viene deviato dalla schiena di Kone che grazia il Catania.
Bianchi, il peggior attaccante della serie A, si segnala per l’ennesima impresa: tocca a un metro dalla porta un pallone da mettere in rete ma se lo fa respingere da Frison di piede.
Quando tutto sembra perduto al 34° arriva dal nulla il pareggio rossoblù: su un cross la difesa del Catania respinge corto si avventa Morleo che insacca. Ma il sogno di rimonta dura 5 minuti: al 39° Rocchi, pessimo, non fischia un netto fallo di Rinaudo su Morleo che fugge in contropiede e serve Berghessio: il tiro dal limite è preciso ma Curci non è impeccabile, il Catania torna in vantaggio. La partita finisce qui e anche, dopo sei anni, la serie A.

Dagli altri campi intanto arrivano le notizie scontate delle contemporanee vittorie di Chievo e Sassuolo contro Cagliari e Genoa. Il Bologna e il Catania, appaiate a 29 punti salutano la massima serie, mentre al Dall’ara tra delusione,  cori e rabbia la curva annuncia una lunga notte di contestazione.

Il Commento: “Eutanasia di una squadra”

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.