Bologna, 31 gen. – Davanti alla polizia e ai Pm che gli hanno mostrato i fotogrammi dove si vede un giovane con cappotto e una vistosa sciarpa bianca mentre pedina le vittime, ha riconosciuto in quel giovane Cesarin Robert Tivadar. A dirlo agli inquirenti è un amico del romeno di 26 anni, arrestato a Copenaghen e ritenuto il responsabile di due aggressioni sessuali a Bologna, tra il 10 e l’11 gennaio.
L’amico e la madre di Tivadar, che risiede in città, sono stati sentiti dalla squadra mobile, dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal sostituto Laura Sola, titolare dell’indagine. Anche alla madre sono state mostrati i fotogrammi, ha riferito che la persona filmata assomiglia al figlio, cammina come lui, ma di non essere certa che sia lui. La donna ha riconosciuto il figlio negli scatti del profilo facebook in cui è ritratto in vacanza. Di fronte alla foto, sempre sul social network in cui un giovane è truccato e vestito come il protagonista di Arancia Meccanica, è apparsa invece turbata e ha detto di non essere sicura fosse lui, stigmatizzando la cosa. “La comprendiamo – ha detto il procuratore aggiunto Giovannini – perché è una persona onesta, che attraverso il proprio lavoro (fa la badante, ndr) ha cercato di mettere il figlio nelle condizioni di vivere bene”. (ANSA)
Aggressore seriale. Arresto convalidato. Entro un mese sarà a Bologna

