Aggredita perché rifiuta il matrimonio combinato, uccisa la madre che la difende

4 ott. – E’ successo a Novi in provincia di Modena, all’interno di un contesto familiare di immigrati Pakistani.
La donna  è morta e la figlia è stata gravemente ferita al termine di un litigio scatenato dal marito e dal figlio nella loro abitazione di via Bigi Veles a Novi di Modena. Stando alle prime ricostruzioni a scatenare la violenza degli uomini della famiglia sarebbe stata la ribellione della giovane ventenne che rifiutava un matrimonio combinato con un connazionale.

La madre avrebbe preso le sue difese e sarebbe stata uccisa con una pietra, mentre la figlia sarebbe stata colpita a sprangate. La donna è morta mentre la ragazza è grave ma non verserebbe in pericolo di vita.
La vittima, a quanto si è appreso, aveva 46 anni, mentre marito e figlio ne hanno 50 e 19. Il delitto sarebbe avvenuto attorno alle 16,30.
La donna morta si chiamava Begm Shnez, aveva 46 anni. Il marito, Butthamad Kahn, 53 anni, mentre la figlia ferita si chiama Nosheen Butt. Il delitto è avvenuto nel cortile dell’edificio di via Bigi Veles 38, nel centro abitato di Novi, in cui vivono anche gli altri tre figli della coppia. I due più piccoli sarebbero stati in casa al momento della lite, la terza, la più grande dei tre, sarebbe stata altrove.

Padre e figlio sono stati arrestati e interrogati dai Carabinieri della stazione di Novi: a quanto si è appreso si sarebbero chiusi nel più assoluto silenzio facendo scena muta. Entrambi sono operai, anche se dipendenti di ditte diverse, nella zona in cui è presente una numerosa comunità pakistana, impiegata prevalentemente in agricoltura. L’allarme al 112 è stato dai vicini di casa.

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