19 giu. – Andare incontro alle sensibilità di tutti senza cancellare i termini “madre” e “padre” dai moduli scolastici. Con una mossa di equilibrismo il Pd di Bologna accontenta tutti, cattolici ed alleati di Sel.
In premessa il Gruppo Pd in Comune dice di condividere “le dichiarazioni dell’Assessore Pillati, tese a non adottare da parte dell’Amministrazione comportamenti discriminatori”. La proposta del Pd è che “i tecnici predispongano nuovi moduli che, senza modificare o cancellare termini già esistenti, contengano le opportune voci tese a rappresentare i diversi modelli familiari”. Quindi “aggiungere senza togliere” ci spiega il capogruppo Francesco Critelli.
La posizione del Pd piace anche a Sel nonostante non sia passato il tentativo di Pillati di utilizzare solo la parola “genitore” (“richiedente” e “altro genitore”) . La capogruppo Cathy La Torre commenta che a Bologna “vincono il dialogo, la collaborazione e il buonsenso”. La posizione del Pd apre alla possibilità di scelta tra modelli diversi di famiglia che dovrebbe essere alla base dei nuovi moduli. Sulle discussioni di questi giorni Latorre dice “Non c’è stato nessun litigio“.
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