Aeroporto Marconi: 20 azioni per ridurre le emissioni C02

aeroporto Marconi

Foto tratta da Twitter @BLQairport

Bologna, 9 gen. – People mover, una navetta BLQ con orari e tariffe migliori, una fascia boscata di 31 ettari in prossimità dell’aeroporto Marconi: queste alcune delle 20 azioni in progetto per ridurre le emissioni di CO2 dell’aeroporto di Bologna. L’aeroporto G. Marconi e la Provincia di Bologna sono infatti impegnati nel progetto europeo “D-Air“, (Decarbonated Airport Region), il cui scopo è condividere un programma di politiche aeroportuali e trasportistiche per la riduzione delle emissioni di Co2, in sinergia con altri nove scali del vecchio continente.

I tempi di realizzazione sono ancora vaghi, il 14 e 15 gennaio si terrà un seminario a Bologna che coinvolgerà gli altri aeroporti, lì saranno definite le azioni. Altrettanto vaghi i termini del finanziamento: tra i 3 e i 6 milioni di euro nella prima fase, ancora da definire a carico di chi.
Per l’aeroporto di Bologna, che inaugurerà a febbraio il nuovo terminal dopo il restyling iniziato nel 2011, sono previste 20 azioni, incentrate sull”innovazione tecnologica e la riduzione dell’uso dell’auto da parte di passeggeri e addetti (circa 18.000 persone al giorno), che verranno presentate in un convegno a cui, nei prossimi giorni, parteciperanno anche gli altri 9 aeroporti coinvolti (tra questi il Charles de Gaulle di Parigi, l’El Prat di Barcellona e lo Schiphol di Amsterdam).

La prima misura dell’elenco è appunto la realizzazione del People mover rispetto alla quale la presidente Draghetti si dice ottimista nonostante tutto rimanga fermo in attesa della sentenza del Tar dell’Emilia Romagna. Poi il completamento della stazione Sfm di Borgo Panigale Scalo, l’ottimizzazione del servizio Blq (rimodulazione orari e tariffe migliori) ed il potenziamento delle linee urbane e suburbane a servizio dell”aeroporto, la realizzazione di una pista ciclabile lungo via del Triumvirato, la nascita di una fascia boscata di compensazione da 31 ettari, la sostituzione delle centrali a gasolio, il rinnovamento degli impianti di illuminazione dei parcheggi e delle torri faro, l’implementazione del fotovoltaico.

La partecipazione al progetto europeo rientra nell’ambito di un accordo sottoscritto nel 2008 tra la Provincia e il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e Sab, la società che gestisce l’aeroporto Marconi.
L’aeroporto era già impegnato sul fronte delle emissioni: dal 2008 al 2012, ad esempio, la Co2 prodotta è passata da nove milioni e 145.385 chilogrammi a otto milioni e 754.641, nonostante i due anni di lavori per il restyling e l’ampliamento del terminal e nonostante un aumento dei  passeggeri, passati da circa quattro a sei milioni all’anno: le emissioni per passeggero, dunque, sono diminuite di circa un terzo.


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