Aeroporto. Un “terzo nome” per uscire dall’impasse

9 lug. – Potrebbe essere un “terzo nome” condiviso il modo per uscire dall’impasse che sta bloccando la nomina del presidente dell’aeroporto Marconi di Bologna. Lo ha detto il sindaco Virginio Merola che, alla specifica domanda dei cronisti, ha risposto con un “esatto“. A fare il nome dovrà essere Bruno Filetti, presidente della Camera di commercio che, con il 50,5% delle azioni, detiene la quota di maggioranza dello scalo bolognese. Una soluzione che comporterebbe necessariamente un passo indietro della presidente uscente Giuseppina Gualtieri, che si era ricandidata rivendicando la propria gestione, e dello stesso Filetti che sembrava interessato proprio alla presidenza del Marconi.

Alla Festa dell’Unità del quartiere Santo Stefano, Merola ha precisato meglio il proprio pensiero:”Penso sia necessario un rinnovamento, come ho detto in campagna elettorale, non dobbiamo dare l’idea del minimo comune denominatore o degli accordi al ribasso che condannano la citta’ alla mediocrità”. Per questo, ha continuato il sindaco, “se il nome viene avanzato dalla Camera di Commercio, avra’ sicuramente i titoli per essere condiviso”.

Ma, ha ammonito il sindaco, “è evidente che nessuno puo’ pensare di imporre un nome in fase di concertazione”. Un avvertimento che sembra bocciare la forzatura di Filetti, che voleva per sé la poltrona dell’aeroporto. “Avevamo detto che Giuseppina Gualtieri aveva e ha i titoli – ha continuato Merola – prendiamo atto della contrarietà della Camera di commercio, ma riteniamo essenziale condividere una strategia per il futuro dell’aeroporto”Entro fine luglio la decisione. Già 100 i curriculum inviati online per la presidenza dello scalo. Tra questi anche quello di Giuseppina Gualtieri.

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