2 lug. – “Adesso si apre davvero la partita decisiva per la verità”. Lo dice Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime di Ustica, secondo cui, grazie alle rogatorie internazionali,”gli inquirenti possono fare passi determinanti”. Come “completare la ricostruzione del cielo, la collocazione degli aerei, determinare tutte le presenze attorno al Dc9″. E proprio contro la possibilità che venga fatta una volta per tutte verità sulla strage che, secondo Bonfietti, “si è scatenata la campagna di disinformazione e di intimidazione che ha accompagnato le iniziative per il trentesimo anniversario della strage”. Per la presidente, “nel massacro della documentazione effettuato in Italia”, solo dalla collaborazione internazionale può venire la ricostruzione “di un cielo che si è sempre voluto assolutamente vuoto”. Ora, “ancora una volta l’opinione pubblica deve vigilare ed è compito dell’Esecutivo e della diplomazia far sentire a tutti gli Stati interrogati come sia importante la verità per la dignità stessa del Paese”. Bonfietti, si rivolge poi alla Francia, e prendendo atto della rinnovata disponibilità a collaborare, aggiunge: “Non bastano più risposte di cortesia ma evasive nella sostanza: ormai i quesiti sono precisi e pretendono risposte esaurienti“.
