19 mag. – “La lista di Amelia Frascaroli/Sel/Verdi è la novità più importante di questa tornata e ha conseguito un successo notevole. Da dove sono arrivati i voti per questa lista? Il flusso principale proviene dall’Idv che è un partito in grave difficoltà perché ha perso il suo carattere di novità, qualche voto l’ha preso dal Movimento 5stelle che però li ha rimpiazzati prendendoli dai delusi del Pd. La lista Amelia non ha invece goduto di flussi importanti dal Pd. L’elettore deluso del Pd è in un’area dell’insofferenza che decide di andare verso l’antipolitica pura”. Così la pensa Piergiorgio Corbetta dell’Istituto Cattaneo che ha fatto una prima analisi dei flussi elettorali nelle elezioni bolognesi analizzando i passaggi di voti attraverso un confronto con le elezioni regionali del 2010. Non è il confronto migliore, avvisa Corbetta, ma è quello con le elezioni più vicine.
Il prof. Corbetta è stato sollecitato dal messaggio di un ascoltatore che ha parlato di una popolazioni di “orfani di una sinistra solidale” a Bologna che hanno dato il loro voto alla lista Amelia/Sel/Verdi. Definizione che lo studioso ha accolto ” E’ un’espressione felice. E’ questo il problema di Bologna perché qui c’è un grande movimento nell’area della sinistra radicale”. “Sono tutti elettori che stanno girando in questi ultimi anni danno il loro voto un po’ di qui e un po’ di là” ha spiegato Corbetta. Infine una riflessione sulla crisi del Pdl, un partito “in grossa difficoltà” e sul risultato della Lega “bene” ma senza trionfalismi.
Ascolta l’intervista al prof. Corbetta

