Acqua pubblica. A Bologna le bollette aumentano di 30 euro

Bologna, 30 dic. – Come annunciato a mezzogiorno c’è stato un presidio di quaranta attivisti dei comitati “Acqua bene comune” di fronte ad Atersir, l’agenzia regionale che si occupa di regolare il servizio idrico e i rapporti con Hera. L’Atersir presieduta dal Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso i rimborsi post referendum. “Chiedevamo la restituzione di 140 milioni di euro – attaccano i comitati – Ne rimborseranno solo 9”. La colpa, spiegano sempre i comitati, sta nella scelta di seguire un metodo tariffario transitorio “che viola l’esito del referendum del giugno 2011”. Il risultato è che ad ogni bolognese saranno rimborsati circa 10 euro, contro i 100 previsti dai comitati. “Sempre secondo quel metodo per noi incostituzionale ci saranno aumenti sulle bollette di circa 30 euro l’anno“, racconta Tullio Maccarone. Tullio Maccarone – comitati acqua bene comune

 

“Le cifre che si rimborsano ai cittadini sono molto diverse da provincia a provincia e da gestore a gestore- fa sapere Atersir in una nota– perché in Emilia-Romagna non era riconosciuta in tutte le province la remunerazione del capitale investito fissa al 7% e perché comunque nel calcolo svolto si deve tener conto di alcuni aspetti quali i costi veri che i gestori hanno sostenuto per il debito riferito all’anno 2011, gli oneri fiscali (le tasse pagate) e la morosità effettiva (cioè delle bollette non riscosse dai gestori)”. Per effetto di questi conteggi, con l’atto odierno Atersir “restituirà ai cittadini circa 2,2 milioni di euro nel bacino di Hera Bologna– prosegue la nota- fino a valori di mancata restituzione per i bacini di Iren Parma, Hera Modena ed Hera Ferrara dove non si restituisce niente in quanto nel 2011 non erano stati riconosciuti ai gestori profitti finanziari”. Atersir ha inoltre deliberato le nuove tariffe idriche che prevedono la piena copertura dei costi attraverso le tariffe e l’eliminazione della remunerazione fissa del capitale. Le tariffe porteranno aumenti di spesa annuali che vanno da un minimo di circa 1 euro nel caso di Reggio Emilia a picchi di circa 29 euro per Piacenza, Bologna e Modena mentre in Romagna gli incrementi di spesa annuali si attestano su valori compresi tra i 15 ed i 17 euro”.

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