Acqua, per la Provincia non ci sono le condizioni per ridurre le tariffe

21 nov. – Manca una normativa nazionale quindi non si possono ridurre unilateralmente le tariffe dell’acqua. Lo ha detto la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, che è anche presidente di Ato5, l’autorità di ambito che si occupa di monitorare e controllare il lavoro dei gestori. Draghetti ha risposto ad una domanda del consigliere di Futuro e Liberta Giuseppe Sabbioni.

La scorsa settimana il comitato Acqua Bene Comune aveva consegnato la lettera di diffida alla presidente Draghetti in cui si chiedeva di provvedere “immediatamente ad adeguare la tariffa del sistema idrico integrato al fine di renderla coerente con l’esito referendario, quindi eliminando dalla tariffa stessa la remunerazione del capitale investito”. Per Draghetti, però, in assenza di una normativa nazionale che attui quanto deciso dal voto referendario non si può togliere dalla bolletta la remunerazione del capitale investito. Draghetti si è fatta scudo anche di un intervento della Regione che ritiene ancora valide le convenzioni in essere, compresa quella della remunerazione del 7%, “se precedentemente sottoscritte da ambo le parti”.

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