21 mar. – “Percorsi partecipati preventivi” a monte delle decisioni più importanti e la promessa di una collaborazione attiva con quei territori che hanno imboccato (come Reggio Emilia) la strada della ri-pubblicizzazione dell’acqua. Sono queste le risposte ottenute dai Comitati Acqua Bene Comune che lo scorso venerdì hanno incontrato a Palazzo d’Accursio il sindaco di Bologna, Virginio Merola, in qualità di presidente di Atersir, l’agenzia territoriale che controlla i servizi idrico e dei rifiuti.
Un incontro “interessante” lo ha definito Andrea Caselli del Comitato, che si era presentato all’incontro con tre precise richieste: maggiore trasparenza nelle decisioni da parte di Atersir; una posizione chiara sugli affidamenti della gestione del servizio idrico; il sostegno all’impugnazione davanti al Tar della Lombardia della delibera dell’autority per l’energia sulla tariffazione transitoria. Sull’ultimo punto Merola ha chiesto copia dell’impugnazione che verrà valutata dai legali di Atersir. Per i comitati, la delibera dell’autority non fa che introdurre, sotto la dicitura “oneri finanziari“, la remunerazione del capitale investito che il referendum del giugno 2011 avevano cancellato.
Per quanto riguarda invece il secondo punto, Merola avrebbe assicurato ai comitati che a decidere dell’affidamento saranno i consigli locali di Atersir e che il livello regionale collaborerà “attivamente” con quello provinciale. Tradotto: se Reggio Emilia ha scelto di non rinnovare l’affidamento a Iren né di ricorrere alla gara europea ma di affidare la gestione ad un soggetto di diritto pubblico posseduto dai comuni, Atersir colleborerà e non ostacolerà il passaggio.
Dall’incontro con Merola, i comitati hanno anche appreso della preoccupazione di Atersir di nuovi aumenti delle tariffe dell’acqua dovuti proprio alla contestata delibera dell’autority. Su questo l’agenzia chiederà chiarimenti all’autority.
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