23 giu. – “Nessuna stangate, nessuna mazzata” ma procedere con “moderati aumenti” delle tariffe dell’acqua significa evitare l’ulteriore accumulo di debiti con Hera. Ne è convinta la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, che affida ad una nota la sua difesa della proposta di aumentare del 3,5% il costo dell’acqua in bolletta. Presentata ieri in seno all’ufficio di presidenza di Ato5 dal suo assessore all’Ambiente, Emanuele Burgin, la proposta della Provincia è stata però congelata, così come gli aumenti, per via della ferma opposizione del comune di Imola che guida il patto di sindacato dei soci pubblici di Hera.
Convinto che sia necessaria una pausa di riflessione, dopo l’esito del referendum del 12 e 13 giugno scorso, si è detto anche Luigi Castagna, presidente di Hera Bologna e membro del Cda di Hera Spa. A margine della conferenza stampa di presentazione del “Cinema ritrovato”, l’ex sindaco di Casalecchio ha detto: “”Per me adesso ci vuole una pausa di riflessione“. “Bisogna lasciar depositare la polvere dei referendum – ha proseguito Castagna, che però ci ha tenuto a precisare che la questione degli aumenti è solo rinviata. Prima di procedere “bisogna attendere le decisioni nazionali e le nuove leggi” ha detto Castagna che comunque esclude che se ne parli già durante la prossima riunione di Ato5, in programma la prossima settmana.
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