Acqua. Comitati al Tar contro la delibera aggira referendum

17 apr. – Il Comitato acqua bene comune e Federconsumatori hanno depositato un ricorso al Tar contro la delibera di Ato, l’ex agenzia d’ambito provinciale, dello scorso 22 dicembre che ha fissato l’aumento delle tariffe dell’acqua. Nella delibera, oltre agli aumenti, si spiega che per determinare la tariffa del servizio idrico viene inserita la voce oneri finanziari al posto della remunerazione del capitale investito abrogata dal voto referendario del giugno 2011 (era il secondo quesito). Si tratta degli interessi che Hera deve pagare agli istituti di credito per i finanziamenti che ottiene dalle banche. Per il Comitato questo è un modo di aggirare il risultato del referendum, che ha visto i cittadini scegliere nella stragrande maggioranza per l’abolizione della remunerazione del capitale investito.

Da alcuni mesi il Comitato acqua bene comune ha in atto la “campagna di obbedienza civile” che prevede l’autoriduzione della bolletta idrica per la quota pari alla remunerazione del capitale investito da giugno a dicembre, e poi per quella che riguarda gli oneri finanziari. Giovedì 19 aprile presso la sede di Hera verranno depositati i primi moduli dei bolognesi che hanno scelto di autoridursi la bolletta.

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