La tariffa pro capite per l’acqua, introdotta per far risparmiare le famiglie, a Bologna porterà nuovi costi. Lo denuncia il Comitato utenti di Ato5, l’Agenzia che sovrintende ai servizi idrici e dei rifiuti. La nuova tariffa, infatti, potrebbe esordire questo mese di pari passo all’aggravio di 26 euro per ogni contatore più altri 6,88 euro per i costi di lettura. La spesa maggiore servirebbe a realizzare una nuova anagrafe che tenga conto dei componenti di ogni nucleo. I sindacati Cgil, Cisl, Uil, che a giugno avevano già scritto alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti, a capo di Ato5, proprio per raccomandarsi contro il rischio di rincari sulla bolletta, il 5 febbraio incontreranno il Comitato di presidenza dell’Agenzia. «Siamo arrabbiati e contrari», ha detto Fabrizio Ungarelli, della segreteria della Cisl, spiegando: «a dicembre 2007 firmammo un accordo con Ato5 in cui si diceva che l’avvento della tariffa pro capite sarebbe avvenuto senza aggravio di costi per le società di lettura». Invece, lo scorso giugno, l’aggravio è comparso in un protocollo siglato da Hera, dalle società di lettura e dagli amministratori di condominio.
Il Comitato utenti, per voce del suo coordinatore Tiberio Corazza, propone inoltre «il superamento delle società di lettura». «Si pensi – fa un esempio Corazza – a tutti quei casi dove la somma dei diritti di lettura sono superiori all’intero consumo annuale dei nuclei famigliari o delle 40.000 famiglie mono reddito e singole».
Le cifre criticate da utenti e sindacati lasciano perplesso l’assessore provinciale all’Ambiente Emanuele Burgin: «Non riesco a capire da dove saltino fuori questi numeri». Burgin conferma i 6,88 euro per aggiornare l’anagrafe, ma, sui 26 euro prova a ipotizzare: «Il sistema a tariffa pro capite non richiede di cambiare il contatore», quindi, se la somma si riferisce ai costi delle società di lettura, «ho detto infinite volte al Comitato utenti e ai sindacati che le società di lettura non sono un obbligo di legge, non ci si deve rivolgere per forza a loro per leggere il contatore. Se un condominio lo desidera, può affidare la lettura ad un amministratore o a uno dei suoi condomini». «Questo tema- specifica Burgin- appartiene al libero mercato e non posso come, ente pubblico, vietare un ricorso a società di lettura che offrono servizio e chiedono un corrispettivo».

