2 mar. – L’acqua costerà il 10% in più in media nel 2011. La proposta, delineata oggi in un incontro in Provincia tra Ato (Agenzia d’ambito) e i sindacati (ma domani ci sarà l’incontro decisivo), verrà portata lunedì alla conferenza dei sindaci. Il ritocco in alto della bolletta si è reso necessario perché i consumi sono calati e quindi Hera, che gestisce la distribuzione dell’acqua, chiede di essere compensata. Questo aumento sposta decisamente l’asticella rispetto al 4,16% che era stato varato a maggio.
Per il Comitato del referendum dell’acqua pubblica questo è un aumento “intollerabile” che “serve solo a garantire i profitti del gestore e i dividendi degli azionisti”. Il Comitato chiede ai sindaci e alla Provincia di opporsi all’aumento.

