1 giu. – Un appello ai cattolici bolognesi: date la vostra preferenza a chi propugna i “valori fondamentali per il cattolicesimo, la vita, la solidarietà, la promozione della famiglia fondata sul matrimonio“. Le Acli provinciali ripescano oggi una parte di un documento votato il 6 maggio scorso per entrare nel dibattito politico riaccesosi in questi giorni in città intorno al concetto di laicità e di politiche familiari. Ad aprire i giochi Bcl e i matrimoni gay celebrati sabato scorso in piazza dell’Unità, poi l’assessore “in pectore” alla famiglia di Cazzola, Fabio Battistini, che parla di articolo 29 della Costituzione e di famiglia basata sul matrimonio. Sabato le donne del Pd che puntano sul concetto di genitorialità e di diritti uguali per tutti, anche per le coppie gay. Ed è forse proprio a questo intervento che il presidente delle Acli Francesco Murru vuole rispondere, per pesare nel dibattito interno alle forze che sostengono Flavio Del Bono, cattolico, sempre attento a bilanciare le sue uscite su questi temi, che rendono visibili le fratture tra le due anime che compongono il partito democratico.
Alfredo Cazzola esulta, incassando l’appello delle Acli come una dichiarazione di voto a suo favore. Ma Francesco Murru prende le distanze e precisa “Non ci facciamo tirare per la giacchetta da nessuno, non abbiamo dato alcuna indicazione di voto. Forse sono di più i punti di condivisione con Del Bono” che con gli altri candidati”.

