Acer. Per riqualificare vendite e partner privati

Bologna, 4 apr. – Entro aprile partirà l’iter per la riqualificazione energetica del patrimonio Acer di Bologna. Parola di Riccardo Malagoli, assessore comunale alle Politiche abitative, oggi in commissione. Con questa tempistica, in particolare, sarà definito un bando attraverso il quale Palazzo D’Accursio intende trovare un partner con cui realizzare le riqualificazioni, ovvero una Energy service company (Esco).

Il patrimonio Acer di Bologna “è vecchio ed in larga parte necessita di una riqualificazione”, ricorda Malagoli, spiegando che la necessità di spesa ipotizzata ammonta a ben 120 milioni di euro. Per questo “abbiamo lavorato ad un programma di riqualificazioni che si basa principalmente su risorse a bilancio Acer, attraverso- continua l’assessore- un piano vendite autorizzato l’anno scorso e che proseguirà anche quest’anno”: gli introiti finora registrati sono pari a 5,5 milioni di euro, “che non è male- commenta Malagoli- per un periodo in cui il mercato immobiliare non è certo splendido”.

La ricerca dell’Esco, in questo contesto, servirà a “moltiplicare le risorse” già a disposizione: le società di questo tipo, infatti, investono sulle riqualificazioni con l’obiettivo di recuperare le risorse, nel tempo, attraverso i risparmi realizzati. A questo proposito, il Comune si occuperà della parte “fredda” degli interventi (ad esempio infissi e cappotti termici), mentre la Esco lavorerà sulla parte “calda” (come pannelli fotovoltaici e nuove caldaie). Nel bando, spiega sempre Malagoli, sarà riportato anche l’elenco dei primi edifici che verranno interessati dal progetto, che è pensato come pluriennale: “Sicuramente partiremo dagli immobili totalmente di proprietà Acer- anticipa l’assessore- perché in quelli misti bisogna convincere i proprietari a fare con noi questo percorso”. Nel complesso, Malagoli è ottimista. “Siamo i primi in Italia a partire con risorse nostre sulla riqualificazione di appartamenti Acer”, sottolinea: questo significa “non solo che possiamo fare da modello per altri, ma anche che possiamo avere un maggiore accesso ai finanziamenti, visto che siamo già pronti”.

Dell’imminenente bando Malagoli ha parlato oggi in una commissione sul bilancio comunale, in particolare alle politiche abitative. In questo senso, l’assessore precisa che il budget del settore, al momento, non tiene conto del recente decreto legge sulla casa “perché deve essere convertito dal Parlamento e non ci sono ancora le ripartizioni tra i Comuni, quindi non e” possibile ipotizzare le entrate”. Allo stesso modo, c’è ancora un punto di domanda sulle risorse che la Regione trasferirà al Comune per la copertura del fondo di garanzia dell’Agenzia metropolitana per l”affitto (Ama), che per il 2013 ammontavano a 233.000 euro su 900.000 di erogazione complessiva: quest’anno ci sono 600.000 euro, ma non ancora la ripartizione fra le amministrazioni: sarà necessario “un dialogo costruttivo tra i Comuni per capire come utilizzare queste risorse”, dice Malagoli. Tra le altre voci più consistenti del budget, la conferma dei 400.000 euro da canoni Erp per le convenzioni con i sindacati sulle dichiarazioni Isee. Ammontano a 400.000 euro, come nel 2013, anche gli introiti dall”affitto dei negozi.

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