Acer Bologna. “Servono 120 milioni per riqualificare”

Bologna, 24 mar. – “Servono 120 milioni per riqualificare gli immobili di Acer Bologna, ma ne abbiamo già alcuni per rilanciare iniziative” e cambiare, anche grazie a cofinanziamenti europei. L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bologna Riccardo Malagoli oggi in commissione consiliare ha spiegato come sta l’azienda che si immagina “entro fine mandato” nelle condizioni di proporsi come gestore a livello nazionale, oltre che leader nella riqualificazione edilizia.

Per Malagoli, Acer sta cambiando nella direzione giusta, quella delle ristrutturazioni e della riqualificazione energetica e, quando la legge lo permetterà, dovrà essere pronta a sbarcare anche sul mercato privato. L’azienda “va rivoltata come un calzino”, ha detto Malagoli, spiegando che ora “siamo in mezzo a un guado”. Colmato il buco di bilancio di 2,2 milioni del 2012 causato dall’aumento dell’Imu e dell’Iva (coperto con l’aumento da 25 a 35 euro dei “compensi gestionali” ad alloggio concesso dagli enti proprietari ad Acer), serve una svolta. Per il presidente Claudio Felicani “il bilancio 2013 si concluderà in maniera più positiva rispetto al disavanzo del 2012” e a questo l’azienda concorre con un piano di razionalizzazione, che finora ha portato ad accorpamenti nelle gare, eliminazione delle spese di rappresentanza, riduzione dei buoni pasto da 14 a 7 euro – mentre in corso una trattativa sidnacale sulla produttività da cui l’azienda conta di risparmiare 400 mila euro.

Per realizzare il cambiamento “serve un po’ di tempo, ma ne abbiamo poco”, incalza Malagoli, che pensa prima di tutto al prossimo piano vendita.

Per finanziare la manutenzione ordinaria e straordinaria il Comune sta recuperando 1,4 milioni pagati in meno dagli inquilini Acer (300 mila negli altri Comuni della provincia), scoperti attraverso i controlli che finora hanno riguardato il periodo 2006-2010 (“ma si andrà avanti”, assicura Malagoli).

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