15 giu. – A sei giorni dal ballottaggio cresce la tensione a Zola Predosa, dove sono candidati Giancarlo Borsari e Stefano Fiorini. Ieri mattina il Pd locale (che sostiene Fiorini) ha denunciato che alcuni esponenti della coalizione di Borsari avrebbero provocato e insultato cittadini che partecipavano ad un incontro con Fiorini. La risposta del sindaco uscente non si è fatta attendere: sono stati “I tuoi accoliti che hanno apostrofato come fascisti e codardi alcuni nostri sostenitori” – ha detto Borsari. Accuse reciproche cui si aggiunge la denuncia di una donna, che ha raccontato di essere stata accerchiata da una decina di attivisti del Pd, che l’avrebbero offesa in quanto sostenitrice di Borsari. Ad agitare le acque si è aggiunta la diffusione anonima di un volantino con la dicitura “Il partito dei costruttori di centrodestra vota Fiorini, perché?”, con entrambi i candidati che si stracciano le vesti e affermano che si tratta di un complotto degli avversari. Infine, persone vicine a Borsari raccontano che la settimana scorsa sono stati sfasciati i finestrini dell’auto di Fiorini, mentre sabato sera sono stati rubati dei pc dalla sede della ProLoco (il cui presidente è il fratello di Borsari).
