Accusato di aver fatto “fumare” il figlio, va ai domiciliari

20 gen. – Un uomo di 42 anni è agli arresti domiciliari su decisione del gip di Bologna Alberto Ziroldi con l‘accusa di aver fatto fumare dell’hascisc al figlio adolescente. L’uomo è stato denunciato dalla moglie con la quale è in corso la separazione. La donna ha denunciato che sarebbero state due le occasioni in cui al figlio è stato fatto fumare uno spinello; la seconda volta il ragazzo sarebbe tornato a casa talmente poco lucido che la donna si sarebbe fatta raccontare tutto ed ha poi deciso di sporgere denuncia forte anche del risultato di un test che provava l’uso dello stupefacente.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione Bologna centro e coordinate dal pm Lorenzo Gestri che ha chiesto e ottenuto dal gip gli arresti domiciliari. Durante una perquisizione nella sua abitazione sono stati trovati 2,5 grammi di marjuana e tre pistole detenute illegalmente. Il ragazzo però non è stato sentito dai militari.

L’avv. Marco D’Apote che difende l’uomo oltre ad essere sorpreso per la diffusione della notizia spiega che tra l’uomo e la donna c’è un forte conflitto. “Manifesto sorpresa rispetto all’uscita di una notizia su un fatto in relazione al quale non é stata svolta nessun tipo di indagine e che si basa solo su una denuncia presentata da una moglie che si trova in una situazione di grave conflitto con il marito, nell’ambito di una causa di divorzio promossa dal marito e di cui lei ha avuto notizia 15 giorni prima della denuncia”, ha detto l’avv. D’Apote.

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