Accoltellamento vicino alla discoteca. Fermato il presunto omicida

19 set. – Dopo poche ore dall’accoltellamento avvenuto in via Calzoni a pochi metri dalla discoteca Magic, la polizia aveva già individuato il responsabile ma sono stati necessari altri due giorni per riuscire a trovarlo. Si tratta di Osman Kalefa di 28 anni e di origine tunisina. Viveva in uno stabile abbandonato in via Stendhal, ma è stato fermato ieri pomeriggio in via Barbieri a casa di un amico di origine senegalese, Baba Busa, fermato per favoreggiamento. Non è stata una questione legata alla gestione delle aree dello spaccio il motivo alla base del gesto, ma solo futili motivi, sorti in un ambiente di degrado. I protagonisti di questa vicenda sono tutti migranti, senza permesso di soggiorno, costretti a vivere di espedienti e con diversi precedenti per spaccio di stupefacenti e invasione di edifici.

Il tunisino e la vittima, Bouchaib Elachradi, si erano conosciuti a maggio in una camera di sicurezza in Questura, perché entrambi fermati senza documenti e lì avevano avuto un primo diverbio. Lo scontro per futili motivi, una sorta di sfida privata, si è ripetuto poi in un parco di via Ferrarese ed, infine, in via Calzoni domenica mattina, con il letale epilogo. Nell’appartamento dove è avvenuto il fermo è stata trovata anche la probabile arma utilizzata per l’omicidio, un coltello ora all’esame della scientifica.

Diversi testimoni hanno contribuito alla ricostruzione dell’accoltellamento. Uno di loro è stato minacciato da un altro giovane di origine tunisina, Mostafa Hamaza, fermato per intimidazione. Il tunisino, ritenuto responsabile dell’omicidio, è stata accusato anche di ricettazione perché trovato in possesso di un passaporto rubato.

 

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