27 gen. – Il cittadino nigeriano ventenne ferito all’addome e trovato per terra in via Donato Creti lunedì 19 gennaio era stato accoltellato perché si rifiutava di spacciare. Gli inquirenti hanno scoperto il movente del tentato omicidio e arrestato il presunto autore dell’aggressione, connazionale e coetaneo del ferito. E’ stato rintracciato in provincia di Rovigo, dove si era rifugiato presso conoscenti. Agli agenti ha detto: “Mi ha armato la mano del diavolo”. Dopo aver ricevuto due coltellate in pancia dentro a un giardinetto in via di Saliceto, il ferito si era trascinato fino a via Donato Creti, dove è stato soccorso da una passante, una ragazza bolognese di 30 anni, e portato all’Ospedale Maggiore in gravissime condizioni. Ci sono voluti un intervento chirurgico e due giorni prima che i medici potessero dichiararlo fuori pericolo. Gli investigatori hanno ringraziato pubblicamente la donna che lo ha soccorso perché è stata l’unica a fermarsi nonostante ci fosse tanta gente per strada. A identificare l’aggressore ha contribuito il fratello della vittima, che era riuscito a parlare col ferito prima che venisse ricoverato.
